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23 Giugno: Notte bianca al polo di Sesto |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 14 Giugno 2010 15:47 |
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Anche quest' anno al polo scientifico di Sesto si terrà la notte bianca organizzata da Studenti di Sinistra e dal Collettivo di Scienze. Si esibiranno in concerto i Martinicca Boison, i Train de vie, Enrico Capuano e le Radici nel cemento . A seguire dj set. Il concerto inizierà alle 21.00 . Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina dedicata su Studenti di Sinistra
Collettivo di Scienze |
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 02 Giugno 2010 22:41 |
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Ritorna Eccestate! Ogni Giovedì dal 3 Giugno al 29 Luglio il polo scientifico resterà aperto Chiunque è invitato a venire a mangiare un boccone insieme e vedere i seguenti film: 03/06 Basta che funzioni 10/06 La Prima cosa bella 17/06 Shutter island 01/07 La banda del brasiliano 08/07 Una notte da leoni 15/07 A serious man
22/07 Tropic thunder 29/07 Basilicata coast to coast
Collettivo di Scienze - Collettivo di polo
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Ddl e ricercatori: il nostro punto di vista |
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 09 Giugno 2010 22:36 |
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Giovedì 20 Maggio scorso si è svolta l'assemblea sul DDL 1905 (aka DDL Gelmini) convocata dai ricercatori e dai docenti del Corso di Laurea in Fisica. Come detto in assemblea, questo DDL, per quanto presentato con toni accattivanti e motivazioni parzialmente condivisibili, ha come unico scopo quello di privatizzare definitivamente il sistema universitario e sottometterlo a pure logiche di mercato, all'interno di una manovra finanziaria tesa a risparmiare sull'istruzione e sulla cultura, opera peraltro già iniziata con la legge 133/08. Alla luce della situazione attuale, e cioè l'imminenza dell'approvazione del DDL, i professori e i ricercatori presenti all'assemblea hanno sottolineato la necessità di tenere una posizione fortemente contraria al DDL e che tale posizione sia sostenuta da tutte le componenti dell'Università, anche se attualmente mancano concrete prese di posizione da parte dei professori. Come Collettivo di Polo e Collettivo di Scienze siamo sempre stati profondamente contrari alla politica portata avanti dal Governo rispetto alla pubblica istruzione e alla ricerca, pertanto siamo parzialmente d'accordo con alcuni aspetti emersi in assemblea, riteniamo però importante sottolineare alcune incongruenze. Innanzitutto è stato riportato che da circa un anno e mezzo, ovvero dall'inizio della mobilitazione contro il DL 112 poi convertito nella legge 133, la CRUI (Conferenza dei Rettori Universitari Italiani) è impegnata "in un arduo braccio di ferro" con il ministro Gelmini per modificare la suddetta legge. In realtà la CRUI ha espresso in modo molto blando la sua preoccupazione circa lo stato attuale delle risorse economiche dell'Università pubblica, senza prendere una posizione forte sul diritto allo studio o l'offerta formativa, colpite altrettanto duramente dalla 133. Inoltre riteniamo non significativo ciò che emerge dalla CRUI, in quanto non è un organo che possiamo considerare rappresentativo, visto che è composta da rettori, alle cui elezioni gli studenti non possono partecipare (Per ulteriori informazioni sulla figura della CRUI e dei rettori rimandiamo a http://www.studentidisinistra.org/20090602596/Documenti/Analisi/Elezioni-del-Rettore.html ).
Per quanto riguarda la necessità fatta emergere dai ricercatori di un'oculata programmazione per le assunzioni, nonostante sia un provvedimento indispensabile, non possiamo che esprimere delle perplessità riguardo alla posizione ufficiale presa dall'Assemblea Nazionale dei Ricercatori Universitari il 29 aprile scorso. Il documento stilato a Milano, infatti, non prevede alcun piano per una corretta amministrazione delle assunzioni, ma si traduce in una sorta di scatto di carriera collettivo. Tale mozione è, ai nostri occhi, una rivendicazione puramente sindacale che non mostra un'esplicita preoccupazione per il futuro dell' università, ma si traduce in una rivendicazione circoscritta esclusivamente alla loro "classe". Proprio per questo, allo scorso Consiglio di Facoltà abbiamo votato contro questo documento che non contrasta aspetti per noi fondamentali, ma talvolta addirittura li esalta. Primo fra tutti l'autonomia didattica e finanziaria, uno dei principali fattori che ha portato l'Ateneo nella situazione attuale decisamente non rosea. E' proprio a causa dell'autonomia che si è registrato una proliferazione incontrollata dei CdL, uno sperpero abominevole di denaro attraverso speculazioni edilizie e quant'altro e tutta una serie di piaceri o corsie preferenziali a favore dei baroni delle varie facoltà. Nonostante tutto, siamo convinti che sia importante portare avanti una protesta che coinvolga tutte le frange dell'Università per far arrivare le nostre rivendicazioni al governo. Riteniamo inoltre necessario che sia trovata al più presto una posizione forte e unitaria tra tutti i ricercatori , posizione comune che ancora non esiste.
Ribadiamo inoltre l'indispensabilità di una campagna di sensibilizzazione ad ampio spettro per arrivare ad una mobilitazione decisa che coinvolga l'Università tutta, unita in ogni sua componente, e anche più in generale la cittadinanza, perchè sia comune la consapevolezza di come l'istruzione e la ricerca siano fondamentali per lo sviluppo di un Paese interessato al proprio futuro.
Collettivo di Scienze
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Raccolta firme per il referendum sull'acqua |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 31 Maggio 2010 23:45 |
Lo scorso 24 Aprile è iniziata la raccolta firme per la presentazione del Referendum acqua Bene Comune, promossa dal Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua. Il referendum si propone di avviare un processo di ripubblicizzazione dell'acqua abrogando sia alcuni punti della legge Galli (1994), la quale introduceva la possibilità di affidare la gestione dei servizi idrici a soggetti privati, sia parte della legge 133 (la stessa che impone tagli alla ricerca e all'Università e dà la possibilità di trasformazione degli atenei in Fondazioni private contro cui ci siamo mobilitati nel 2008), che, con le modifiche introdotte dal Decreto Ronchi (Novembre 2009), stabilisce l'obbligo della privatizzazione. I tre quesiti si propongono rispettivamente di: *fermare la privatizzazione dell'acqua *aprire la strada della ripubblicizzazione *eliminare i profitti dal bene comune acqua Come Studenti di Sinistra siamo convinti che la privatizzazione dell' acqua rientri in un processo portato avanti da questo Governo come dai precedenti, di svendita ai privati di un patrimonio pubblico fondamentale: così come la formazione e la ricerca anche beni primari e inalienabili come l'acqua devono essere a gestione totalmente pubblica, a garanzia di un accesso universale, libero da logiche di mercato e di profitto. Laddove la gestione privata è già stata sperimentata oltre ad un notevole arricchimento delle aziende gestore si sono registrati notevoli aumenti delle tariffe per i cittadini a fronte di un peggioramento del servizio in termini di manutenzione. Crediamo che questo referendum possa essere un passo importante per invertire la tendenza neoliberista che sta portando alla distruzione dello Stato sociale di questo paese. Continuiamo a ribadire l'importanza di un sistema pubblico sostenuto dalla fiscalità generale e garantito a tutti i cittadini. Per questo motivo aderiamo al Comitato promotore del Referendum e organizzeremo banchini per la raccolta firme nelle facoltà dell'Ateneo.
Nota bene: Occhio a cosa firmi! A breve partiranno altre 2 raccolte firme. La prima, presentata dal Partito Democratico, è una petizione che non apporta nessuna modifica normativa. La seconda, sostenuta da Italia dei Valori, è una proposta referendaria che vuole abrogare solo il decreto Ronchi, senza prevedere la possibilità di ripubblicizzazione totale del servizio. Segui il nostro sito http://www.studentidisinistra.org per essere aggiornato sui prossimi banchini.
Studenti di Sinistra |
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