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Scritto da Administrator
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Giovedì 14 Gennaio 2010 00:01 |
Come Studenti di Sinistra assieme ai Collettivi delle varie Facoltà da mesi stiamo portando avanti la campagna "Riapriamo l'Università" che ha come obiettivo la riapertura dei luoghi universitari. Lo scorso anno l'Ateneo decise di chiudere tutte le sedi universitarie il sabato e di limitare gli orari di apertura di biblioteche e spazi studio negli altri giorni. ed inoltre ha reso sempre più soffocante la burocrazia per avere a disposizioni luoghi per iniziative culturali e di aggregazione e ha imposto inaccettabili costi per l’utilizzo degli spazi. Queste scelte, dettate esclusivamente da ragioni economiche, si sono rivelate totalmente fallimentari e hanno leso fortemente il diritto allo studio di noi studenti. Non ci stiamo ai ricatti e al “pizzo” che ci viene richiesto per organizzare le nostre iniziative!Non accettiamo più che gli annosi errori di Bilancio condizionino la nostra quotidianità, più di quanto non facciano già! L’accesso gratuito alla cultura e la sua divulgazione è un diritto fondamentale di ogni individuo. Rivendichiamo il ruolo degli studenti all’interno dell’Università come protagonisti attivi della vita politica e culturale, per un’elaborazione critica dei saperi.
Per questo, insieme ai Collettivi delle Facoltà, abbiamo aperto in orario serale varie sedi: Polo di Sesto, Dipartimento di Matematica, Plesso di Viale Morgagni, Polo di Novoli, Facoltà di Agraria, per riappropriarci di spazi che sono nostri, organizzando iniziative culturali, momenti di incontro e soprattutto di studio, al fine di dimostrare agli Organi di Governo dell'Ateneo che è forte per tutti noi studenti la necessità di avere un luogo di autodeterminazione e organizzazione.
Abbiamo portato negli Organi queste istanze, sollecitando fortemente un cambio di rotta. Solo grazie alla campagna portata avanti insieme a tanti studenti è stata convocata una Commissione specifica. Ad ora, però, dall'Ateneo non abbiamo avuto ancora nessuna risposta chiara in merito all’esigenza di spazi studio aperti in orario serale e durante i fine-settimana (così da allinearsi finalmente alle principali città universitarie d'Europa). La nostra campagna continua: rivendichiamo i nostri spazi e chiediamo che l'Ateneo garantisca finalmente il diritto allo studio di tutti noi studenti. Per questo dal 15 al 17 gennaio terremo aperto il Plesso didattico di Viale Morgagni, con spazi studio a disposizione per tutti! |
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12 Dicembre*Manifestazione Antifascista |
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Scritto da eka
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Venerdì 11 Dicembre 2009 23:40 |
.:La nostra posizione:.
ANTIFASCISTI, DA SEMPRE
Partiamo da un presupposto: l'antifascismo è parte fondante della nostra pratica politica.
Non pensiamo che esso sia un vestito vecchio da tirar fuori soltanto quando fa comodo, ma che sia invece il necessario punto di partenza di ogni nostra azione e per questo vada esercitato oggi come domani: per esercitare intendiamo una mobilitazione continua, presente, attiva contro la violenza squadrista e le teorie neofasciste.
E questo vale soprattutto in un periodo nel quale ci troviamo ad assistere a nuovi attacchi a questi valori da parte di elementi oscuri la cui azione è priva di ogni valenza politica, ed è fascista. D'altra parte, i governi di destra sembrano offire sempre più esplicitamente una sponda a questi movimenti violando ancora e ancora diritti inviolabili della Costituzione.
Numerose, da parte nostra, sono state nel corso degli anni le iniziative antifasciste dentro e fuori la nostra Facoltà: questo perché siamo convinti che l'università debba essere un centro di cultura e di elaborazione, nel quale si possano portare avanti certi valori fondanti come la lotta ai vecchi e nuovi fascismi.
.:La Manifestazione:. Ecco perché come Collettivo di Scienze aderiamo al momento di piazza antifascista chiamato per il giorno Sabato 12 Dicembre a Firenze: alle 15.30 saremo in Piazza San Marco insieme a chi, come noi, condivide i valori della libertà antifascista.
Collettivo di Scienze |
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Scritto da eka
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Giovedì 24 Dicembre 2009 20:57 |
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VENERDÌ 8 GENNAIO 2010 - AL POLO!! -
Menù: (per soli € 10!!) *Crostini misti *Ribollita *Arista al Forno *Patate ed insalata *Dolce e... GARA di TORTE! (il vincitore non paga)
Per INFO e PRENOTAZIONI (non basta la conferma su facebook): ANDREA BELLANDI (i' BELLA!) 3498447270 - a2bellaz - AT - vodafone.it SIMONE PISANO 3200249300
Collettivo del Polo - Collettivo di Scienze
nota: inizialmente la cena era stata fissata per venerdì 18/12. Ecco perchè è stata rinviata: Nel quadro della campagna "Riapriamo l'Università", lanciata dal Collettivo di Scienze insieme agli Studenti di Sinistra, riteniamo necessario SPOSTARE la cena del Polo fissata per Venerdì 18 Dicembre, al giorno Venerdì 8 Gennaio 2010. Nella settimana da lunedì 14 a venerdì 18 compreso, vogliamo compiere un gesto forte di riappropriazione degli spazi, aprendo il Plesso Didattico di Viale Morgagni e rendendolo un luogo di aggregazione sociale e crescita culturale, permettendo a tutti gli studenti di vivere l'Università come meglio credono. |
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Scritto da eka
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Martedì 08 Dicembre 2009 21:01 |
MANIFESTAZIONE 11 DICEMBRE A ROMA Organizziamo i Pullman Partenza: Sashall alle ore 05.30. Costo biglietto: 10 euro a/r Per info e prenotazioni: Clarissa 340.4747084
Nello scorso Ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge Gelmini per la riforma del sistema universitario, del Diritto allo Studio e del reclutamento del personale accademico. Questo DDL è l'ennesimo provvedimento che si inserisce nel processo di distruzione totale dell'Università Pubblica avviato da oltre 15 anni e passato attraverso: l'autonomia didattica e finanziaria, il processo di Bologna, il 3+2 e la legge 133/08, che hanno di fatto promosso la gestione dissennata degli Atenei, la proliferazione dei Corsi di Laurea e la gestione sempre più aziendalistica dell'Università pubblica. Il DDL prevede la separazione netta delle competenze di Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione, rispettivamente per didattica e ricerca e per la gestione finanziaria, con l'assoggettamento delle prime a mere logiche economiche. Prevede inoltre il totale stravolgimento della composizione del Consiglio di Amministrazione, che dovrà essere costituito al più da 11 membri, dei quali ALMENO IL 40% ESTERNI all’Università. L’ingresso di membri esterni lega di fatto l’attività degli organi d'Ateneo a pure logiche aziendali: i soggetti esterni potranno determinare le politiche economiche e quindi anche le linee di sviluppo di ricerca e didattiche così facendo l'Università pubblica viene asservita a interessi di mercato e di profitto. In Toscana è stato approvato nei tre Atenei di Firenze, Pisa e Siena un Protocollo d'intesa tra le Università e la Regione che si inserisce in questo percorso di svilimento dell'Università pubblica: riteniamo gravissimo che l'Ateneo, in cambio di finanziamenti, apporti delle modifiche allo Statuto, aprendo le porte degli Organi di governo e di controllo dell'Università a soggetti esterni ad essa.
Inoltre, il DDL diminuisce (o annulla!) la rappresentanza ed i luoghi collegiali di discussione; scompaiono le Facoltà e l'organizzazione della didattica e della Ricerca viene affidata ai Dipartimenti, che saranno fortemente indirizzati verso l'interesse dell'azionista di maggioranza dell'università - azienda. Ciò porterà alla progressiva riduzione o estromissione di certi percorsi formativi, che non producono nulla di "redditizio".Il DDL prevede una riorganizzazione del Diritto allo Studio, delegando il Governo a riformare la vigente normativa e introducendo il “Fondo speciale per il merito”, costituito da finanziamenti sia ministeriali che privati. Questo Fondo sancisce un sistema esclusivamente meritocratico potenziando notevolmente il prestito d'onore, sostituito alle borse di studio. Diritto allo Studio significa eliminare gli ostacoli per l'accesso all'istruzione: questo non può essere dipendente solo dal merito né prevedere un ritorno economico per lo Stato. In materia di reclutamento dei docenti, viene introdotta un'abilitazione nazionale, necessaria per l'accesso ai concorsi locali, le cui commissioni valutatrici saranno costituite quasi completamente da ordinari; tale nuovo sistema di reclutamento delinea un'università totalmente piegata a logiche clientelari, baronali e localistiche. Viene istituzionalizzata la figura del ricercatore precario, il quale, nel caso non venga assunto a tempo indeterminato dopo sei anni, non avrà più la possibilità di proseguire la carriera universitaria. Non è questa l'Università che vogliamo! Se questo DDL diventerà legge, l’Università pubblica scomparirà irrimediabilmente, trasformandosi in un'azienda! Mobilitiamoci! Per questo come Studenti di Sinistra saremo in piazza venerdì 11 dicembre a Roma a fianco dei lavoratori e di tutti gli studenti per portare la nostra protesta contro questo progressiva aziendalizzazione dell'università e contro la commercializzazione della cultura.
COLLETTIVO di SCIENZE Studenti di Sinistra |
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