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Questa è la piattaforma elaborata dal Collettivo di Scienze e dai Collettivi del Polo che è stata inviata alla stampa e che verrà presentata in Consiglio di Facoltà di Scienze e ai Consigli di Corso di Laurea presenti al Polo.
Nel 2001 c’è stata l'apertura del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino. Il decentramento di sedi universitarie e centri di ricerca ha determinato diversi problemi, a cui non si è risposto adeguando servizi e infrastrutture, mense e trasporti in primis. Perciò ancora oggi arrivare al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino rappresenta un problema molto rilevante e molto sentito da migliaia di persone tra studenti, docenti e lavoratori della facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, oltre che del CNR, del LENS, del CERM e alcuni dipartimenti della facoltà di Agraria. In particolare noi studenti di Scienze siamo coinvolti nei numerosi disservizi per arrivare al Polo: gli studenti di chimica, fisica e biotecnologie seguono lezioni e laboratori esclusivamente al Polo, affrontando quotidianamente innumerevoli e immensi problemi; gli studenti di biologia, matematica devono spesso recarsi al Polo per seguire dei corsi o dei laboratori, per sostenere esami, o andare a ricevimento dai professori. Questi studenti, che hanno la loro sede abituale in V.le Morgagni, raggiungono il Polo Scientifico con mezzi pubblici in tempi biblici, non essendoci una linea diretta tra le due sedi. La maggior parte delle persone che arrivano al Polo, lo fa usando un mezzo proprio, per lo più perchè costretta dalla mancanza di un adeguato servizio di trasporto pubblico. Voler raggiungere con un mezzo pubblico il Polo pone noi studenti (e non solo) di fronte alla scelta tra diverse opzioni, tutte assolutamente inadeguate a soddisfare le nostre esigenze: - la linea 28 dell’Ataf: la fermata più vicina dista dal Polo circa una ventina di minuti a piedi;
- treni: solo pochi al giorno fermano alla stazione Zambra, la più vicina al Polo, da cui dista solo venti minuti a piedi. Le altre stazioni più lontane, invece, non sono affatto collegate;
- la linea 57 dell’Ataf: è l'unica linea diretta dal centro di Firenze, e non bisogna dimenticare che è stata attivata nel 2003 anche grazie all'intervento massiccio e continuo degli studenti.
Il 57, però, risulta essere comunque assolutamente insufficiente, considerati soprattutto gli elevatissimi numeri degli utenti e i tempi di percorrenza sempre più dilatati: ormai si fa fatica a salire sull’autobus negli orari considerati “normali”, mentre nelle ore di punta la normalità è restare fuori. Per risolvere il problema sembra che oramai l'ATAF abbia approvato la proposta, portata avanti dalla Provincia assieme al CNR ed alla dirigenza del Polo Scientifico, di tagliare la linea del 57 al Nuovo Pignone (dove arriva anche la linea 23), istituendo una navetta che colleghi il Nuovo Pignone, il Polo Scientifico e la stazione ferroviaria di Rifredi: in questo modo diventerebbe possibile usare il treno. Questa proposta ci sembra però insensata, perché solo in pochi raggiungono il Polo in treno, mentre la gran parte di studenti e lavoratori lo fa col 57, perché è una linea diretta, che ha molte intersezioni con il resto della viabilità fiorentina. Dunque, inserire una coincidenza avrebbe come unico risultato allungare ancora di più i tempi di percorrenza. L'unica soluzione vera per migliorare la situazione attuale e permettere il collegamento col trasporto ferroviario sarebbe istituire una navetta da AFFIANCARE alle linee già esistenti e potenziare queste ultime. La Provincia e l’Ataf non sono però disposte a spendere un solo euro in più per migliorare le cose, nonostante l'enorme disagio del grande numero di persone che pagano abbonamenti e biglietti per usufruire di questo servizio. Noi siamo convinti che soluzioni a costo zero non riusciranno a risolvere i problemi di un trasporto pubblico verso il Polo già ridotto all'osso. Noi studenti eravamo stati inizialmente contattati per partecipare a tavoli di discussione in merito a questa ed altre proposte, ma a seguito del parere contrario alla bozza di modifica della linea 57, gli inviti non sono più arrivati e alle nostre richieste scritte e verbali è stato risposto che i lavori erano fermi. Tali importanti decisioni vengono di fatto prese tenendo intenzionalmente all'oscuro le persone che usufruiscono effettivamente del servizio dei trasporti, fra cui, in particolare, i corsi di laurea più interessati e gli studenti. Esprimiamo la nostra riprovazione nei confronti di una simile decisione, sia nel contenuto che nel metodo, e chiediamo che sia avviata una seria discussione in merito, che coinvolga tutti, studenti e lavoratori, e che tenga conto delle reali esigenze di chi tutti i giorni affronta un'odissea per raggiungere il Polo Scientifico.
Abbiamo deciso di far partire una campagna adesioni: scrivete alla casella postale
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le vostre mail saranno raccolte e pubblicate sul sito Inoltre venerdì 16 saranno dati in aula studenti dei cartoncini, con spago, da attaccare lunedì sugli autobus. |