| Contro i numeri chiusi e al servilismo |
|
|
|
| Lunedì 10 Maggio 2010 08:49 | |
|
Come Collettivo di Scienze siamo da sempre contrari alla logica del numero chiuso in quanto rappresenta una reale limitazione al diritto allo studio, che deve essere garantito a tutti come sancisce la nostra Costituzione. La qualità dei singoli corsi di laurea non dovrebbe basarsi sulla selezione all'ingresso degli studenti, bensì su una buona didattica e su adeguate attrezzature per i laboratori e per la docenza. Il Consiglio di Corso di Laurea in Scienze biologiche e quello di Biotecnologie avevano scelto la via del numero chiuso come "soluzione" rapida e facile al sovraffollamento dei corsi. Questo problema si trascina ormai da anni e già lo scorso a.a. il CdL di Biotecnologie aveva optato per l'inserimento del numero programmato. Non è ammissibile che studenti, che si approcciano per la prima volta al mondo universitario, siano sballottati tra una Facoltà e l'altra, dove i docenti si preoccupano esclusivamente di non avere l'aula troppo piena. Riteniamo che sia compito dell'Ateneo occuparsi di fornire congrui fondi, strutture e docenti, affinché sia garantito un reale diritto allo studio. Grazie ad un nostro impegno concreto dentro e fuori gli organi lo scorso ottobre i corsi del primo anno di Scienze biologiche sono stati "triplicati" e gli studenti hanno avuto la possibilità di seguire le lezioni in delle aule adeguate. Nonostante ciò e nonostante le sollecitazioni da parte del Rettore, allo scorso Consiglio di Facoltà sono state comunque portate le delibere dei CdL in Scienze biologiche e Biotecnologie per inserire il numero programmato per il prossimo a.a. Dopo una lunga e snervante discussione, nella quale abbiamo partecipato attivamente, la Facoltà si è finalmente resa conto che il numero chiuso non è la strada da percorrere. Per questo, grazie al nostro fondamentale apporto, il prossimo anno nè Biotecnologie nè Scienze biologiche avranno il numero programmato! Altro tasto dolente emerso dal Consiglio di Facoltà è la programmazione didattica per l'a.a. 2010/2011. La situazione catastrofica in cui si trovano le Università italiane, e in particolar modo la nostra, è conseguenza diretta della legge 133/08 e della pessima gestione degli ultimi 20 anni; inoltre come spada di Damocle c'è in discussione al Senato della Repubblica il DDL 1905, proposto dal Ministro Gelmini. A causa di questo la programmazione didattica nella nostra Facoltà è stata presentata con alcuni tagli e moltissimi corsi scoperti, che verranno messi a bando nei prossimi giorni nella speranza che qualcuno risponda. Secondo noi il tentativo disperato da parte degli organi di governo di rimanere a galla ad ogni costo incuranti delle conseguenze sulla didattica, non è la risposta che doveva essere data. E' importante che anche gli Atenei e le singole Facoltà prendano una posizione decisa nei confronti di queste mutilazioni fatte dal Governo, senza aspettare inermi di non avere più niente da tagliare. In questo scenario si cala la scelta di alcuni ricercatori di non dare la propria disponibilità a tenere i corsi per il prossimo anno accademico, cosa che non rientra tra i loro obblighi e che, fino ad oggi, hanno fatto a titolo gratuito.
del termine, e lo sviluppo della cultura e della conoscenza. Collettivo di Scienze |
Menù
Link
Linux Journal
Da un'iniziativa autofinanziata del Collettivo di Scienze e del Collettivo AdaByron di Informatica, mettiamo a disposizione gratuitamente Linux Journal, una delle riviste più note sullo scenario internazionale su Linux e Opensource.Link




