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Repubblica ANTIRAZZISTA e ANTIFASCISTA!! |
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Scritto da Administrator
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Martedì 10 Gennaio 2012 18:02 |
I fatti di martedì 13 dicembre avvenuti a Firenze sono purtroppo noti a tutti. Un episodio così tragico come l'uccisione di Samb e Diop e il ferimento di altri tre concittadini non ha bisogno di ulteriori commenti. Vogliamo però focalizzare l'attenzione su come si sia potuti arrivare a questo. Un'ondata di razzismo, non nata per caso, viene costruita, sdoganata e fomentata da gruppi politici più o meno istituzionali non solo di destra, ma anche dalla politica che si dichiara "moderata". Non sono necessari i saluti romani per essere xenofobi.
Gruppi di estrema destra come i fascisti riciclati di Casaggì/Azione Giovani e i neofascisti di Casapound attecchiscono nel tessuto sociale e acquisiscono sempre maggior consenso. Questi soggetti promuovono razzismo e fascismo fingendosi "centro sociale" o "associazione di volontariato, eventi culturali e politiche sociali" in modo da proliferare indisturbati, all'ombra delle istituzioni volutamente o non "distratte", e senza che i cittadini lontani dalla quotidiana dialettica politica si rendano conto della gravità della situazione. Così ad esempio magistratura e forze dell'ordine, sempre pronte a reprimere le giuste pretese di studenti, lavoratori e precari, volontariamente non intervengono. In tutto ciò si riscontra una connivenza di molte realtà politiche, anche quelle di presunta sinistra, che non solo non promuovono l'antirazzismo e l'antifascismo, ma non fanno niente per impedire il diffondersi di questa epidemia, nascondendosi dietro alla scusa del diritto alla libertà di espressione e pensiero. Affermare che realtà di estrema destra non devono trovare spazio non va a ledere tale diritto, in quanto razzismo e odio non possono esistere all'interno di una società che voglia definirsi civile. L'antifascismo e l'antirazzismo devono infatti essere un principio fondante della società e dell'agire di ogni cittadino che deve farsene promotore e garante in prima persona. Dobbiamo cominciare a rilanciare con forza il ripudio per ogni forma di razzismo e fascismo, non possiamo continuare a considerarlo scontato. L'Italia per Costituzione è, e DEVE ESSERE, una Repubblica ANTIFASCISTA.
Chiediamo un segnale concreto ai cittadini e alle istituzioni per difendere la Costituzione e la Resistenza. Chiediamo la chiusura di Casapound e dei covi fascisti in tutta Italia, a cominciare da Firenze e dalla Toscana, e la revoca dello status di "associazione di promozione sociale" di cui CasaPound Italia e altre associazioni razziste e fasciste godono. |
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MERCOLEDI': CINEMA IN FACOLTA'! ECCEPIZZETTA E CINEMA AL DINI, EDIZIONE 2011! |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 31 Ottobre 2011 02:13 |
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Come Collettivo di Scienze da sempre lavoriamo per affrontare e risolvere il problema degli spazi; riteniamo che l'università debba essere vissuta a 360°, e questo significa prima di tutto che l'ateneo dovrebbe rendere fruibili i luoghi universitari, non soltanto per lo svolgimento della didattica frontale, ma come spazi studio, di confronto e di dibattito. La necessità che l'università ridiventi quel luogo di scambio culturale, di formazione del cittadino, dove si possa studiare, incontrarsi e scambiare idee, rimane per noi fondamentale. Per questo da anni riproponiamo iniziative come EccePizzette e il Cinema al Dini, entrambi cineforum a ingresso libero, uno presso il Polo Scientifico di Sesto, l'altro presso il Dipartimento di Matematica Ulisse Dini, con l'intento di proporre film originali e inconsueti oltre che interessanti. Programma: ore 19.01 aperitivo! ore 21.01 proiezione del film! 2 novembre: Polo di Sesto, District 9 9 novembre: Dini, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto 16 novembre: Polo di Sesto, Le vite degli altri 23 novembre: Dini, American Gangster 30 novembre: Polo di Sesto, Inside job 7 dicembre: Dini, Salò o le 120 giornate di Sodoma 14 dicembre: Polo di Sesto, L'odio 21 dicembre: Dini, Scarface, lo sfregiato
Collettivo di Polo , Collettivo del Dini - Collettivo di Scienze 
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GENIALITA', RIVOLUZIONE E MATEMATICA |
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Scritto da Administrator
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Martedì 18 Ottobre 2011 21:49 |
Bicentenario della nascita di Evariste Galois
In occasione dell'anniversario della nascita di uno dei più grandi geni della matematica, Evariste Galois, il Collettivo del Dini e il Collettivo di Scienze organizzano una giornata ricca di eventi per celebrarne il genio matematico e lo spirito rivoluzionario. Martedì 25 ottobre al Dipartimento di Matematica Ulisse Dini, Viale Morgagni 67/a Ore 13:31 Pranzo a buffet! Ore 15:01 Lezioni aperte in Aula 2 - Il mondo accademico nella Francia repubblicana - Prof. R.Ricc - Evariste Galois: il genio rivoluzionario - Prof. G. Villari - Algebra e Teoria di Galois - Dott. F.Fumagalli Ore 19:01ApericenaOre 21:01 Proiezione del film " Non ho tempo" in Aula 3 Collettivo del Dini
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L'INDIGNAZIONE NON BASTA! |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 31 Ottobre 2011 02:00 |
Il 15 ottobre a Roma si è svolta una delle 210 manifestazioni internazionali indette contro la distruzione dei diritti e dei beni comuni, contro lo sfruttamento del lavoro, contro l'oligarchia di chi ha più consensi camuffata da democrazia, contro lo smantellamento della civiltà -sicuramente migliorabile- a cui siamo arrivati e per cui tanto abbiamo faticato e lottato. Per contrastare la crisi i governi nazionali e supranazionali stanno attuando misure, riforme e tagli che riportano indietro di decenni le lancette dell'orologio. Tali governi da un lato difendono i profitti, l'accumulazione e la speculazione finanziaria di chi l'ha creata, e dall'altra fanno pagare il prezzo ai cittadini, quasi totalmente estranei a questa situazione se non nell'aver legittimato politici scellerati a confidare in un mercato non a misura d'uomo, ma di moneta. I sacrifici che abbiamo fatto saranno presto vani se non porremo un freno alla situazione. In Italia questa manifestazione non può prescindere dal profondo dissenso verso una classe politica commissariata dalla Banca Centrale Europea e che già prima del commissariamento meritava ogni disprezzo. Non può prescindere dalla critica in merito alle misure economiche nazionali, fatte esclusivamente per far tornare i conti a breve. Non può prescindere dalle riforme fantoccio e prive di lungimiranza che si sono succedute, aggravando ulteriormente la condizione critica nella quale già perversavamo. Riteniamo a dir poco scandalosa la tracotanza che la classe politica nutre già da alcuni anni nei confronti di un movimento di piazza e di società civile che prende vita dall'unione delle realtà più disparate, accomunate dalla reale preoccupazione relativa al futuro prossimo e venturo. Le alte sfere del potere tutelano i propri interessi a discapito di quelli della quasi totalità dei cittadini. Il risultato è un aumento del divario, già esistente, tra classe dirigente e tutti gli altri.
La mancanza di un interlocutore politico con il quale confrontarsi ha portato ad un'esasperazione tale da indurre anche chi era sceso in piazza pacificamente a compiere atti di violenza scriteriati. La classe politica tutta, invece di prendere atto del disagio dal quale nascono tali comportamenti violenti, si rifugia nei palazzi del potere paventando inasprimenti di pene per chi manifesta il proprio dissenso, processando a mo' di stato di polizia anche la sola intenzione (vedi arresti preventivi), facendoci tornare indietro di 40 anni.
In questo panorama già di per sé deprimente i media tradizionali, con atteggiamenti conniventi e servili nei confronti delle élite, riportano notizie tendenziose esaltando soltanto i momenti di vandalismo, ai quali, nel caso recente, ha comunque preso parte solo minima parte del movimento. La repressione mediatica è andata progressivamente a sostituire quella del manganello e olio di ricino ed è più subdola, poiché intende dividere e distrarre la cittadinanza sminuendo i movimenti di protesta e facendo apparire chi scende in piazza come "i soliti facinorosi dei centri sociali". Nonostante la rappresentazione esasperata e finalizzata che ne è stata fatta, riteniamo comunque controproducenti e non necessarie le violenze e il vandalismo come strumento di protesta. Ci rendiamo tuttavia conto che in un quadro generale di indifferenza e repressione, perpetuata negli anni e oggi sempre più evidente, è fisiologico che parte del movimento si spinga a tanto. È indispensabile al momento che tutta la classe politica ritorni a contatto con la realtà e con la cittadinanza, facendo i conti con le necessità primarie, con i movimenti di piazza, che sia disposta ad intavolare un dialogo smettendo di tapparsi infantilmente le orecchie e far finta di niente e affrontando la crisi con la responsabilità di chi ne è complice e di chi dirige un paese e non i propri particolari interessi.
Non possiamo sopportare ancora il disinteresse della classe dirigente che, continuando a non prendere atto della distanza che il paese sta prendendo dalle scelte politiche degli ultimi anni, non ci lascia altro modo di manifestare il nostro dissenso e indignazione se non attraverso la disobbedienza civile. Collettivo di Scienze |
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CI SARANNO UN GIORNO DEGLI INSEGNANTI... |
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Scritto da Administrator
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Martedì 18 Ottobre 2011 21:14 |
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