| Rilanciamo l'Occupazione! |
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| Sabato 20 Dicembre 2008 20:03 | |
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La mobilitazione contro la legge 133 è iniziata ormai da più di due mesi. Abbiamo deciso di occupare in segno di protesta forte e per avere a disposizione un luogo di riferimento, per portare avanti la lotta e sviluppare le iniziative in tale ambito. La fase iniziale è stata esplosiva, partecipata e incisiva. L'assetto attuale, invece, ha imposto una riflessione sia sull'occupazione che sugli aspetti specifici della mobilitazione. Il Collettivo di Scienze e gli occupanti delle sedi di Sesto Fiorentino e Dipartimento di matematica U. Dini hanno deciso di proseguire nella protesta e nell'occupazione stessa, rivendicando il diritto a vivere un'università profondamente diversa da quella attuale, riformata dal basso, riformata da coloro che ne fanno parte.
Il Movimento è riuscito, in questo periodo, ad esprimere la consapevolezza urgente di aprire alla società il dibattito sulla natura e gli obiettivi dell'istituzione accademica. E' necessario, in tale contesto, sviluppare un progetto di autoriforma, che analizzi lo stato attuale dell'università e sia propositivo per un radicale cambiamento della stessa. Riteniamo che uno degli aspetti fondamentali dell'autoriforma consista nel rendere fruibili gli spazi universitari al di fuori dell'ordinario orario di apertura: l'università non deve essere mera istituzione offrendo esclusivamente didattica e ricerca, ma essere anche il luogo della società intera per l'elaborazione e la condivisione culturale. Ci proponiamo quindi di impostare l'occupazione all'insegna del rimarcare l'apertura di tali spazi. Gli studenti occupanti si impegnano a tenere il Polo ed il Dini aperti dopo l'orario di chiusura istituzionale e nel fine settimana, per consentire a tutti gli altri studenti di sfruttare aule studio, connessioni alla rete, di godere di momenti ludico-culturali, con lo scopo di amalgamare i diversi modi di vivere la condizione di studente. Aprire gli spazi significa anche aprirsi al resto della società e per questo invitiamo gruppi ed associazioni a contattarci per utilizzare i luoghi occupati come possibili ambienti per proprie assemblee e riunioni in un rapporto non di reciproco riconoscimento e appoggio politico ma di reciproco rispetto e contaminazione.
Nell'ambito della protesta contro la legge 133 è importante che l'autoriforma sia focalizzata anche sull'aspetto didattico: per questo motivo abbiamo pensato di avviare una iniziativa, incentrata sul dar spazio ad argomenti che vengono raramente discussi, o spiegati, o semplicemente menzionati dalla didattica ordinaria. Stiamo lavorando ad un progetto di "corsi serali", da tenere nei luoghi occupati, da docenti e ricercatori che ci vorranno dare il loro supporto, contemplando anche interventi di docenti di altre Facoltà e altri Atenei. Sono corsi scientifici con forte valenza sociale, aperti a tutti, studenti e non, nell'ottica di aprire la ricerca al dibattito pubblico. Pensiamo che un'iniziativa simile potrebbe essere un segnale molto importante per tutta la società. E' già partito un corso di Fisica, sulla questione energetica; a breve ne partiranno altri di Chimica, Matematica e altre discipline. Inoltre pensiamo che temi molto importanti siano il diritto allo studio, l'analisi degli sprechi e delle inefficienze dell'apparato universitario. Pertanto stiamo organizzando dei gruppi di studio e lavoro in tali ambiti, che si riuniranno con una cadenza prefissata.
Invitiamo perciò tutti a partecipare attivamente alla mobilitazione, ciascuno portando il proprio contributo, per continuare ad elaborare un'idea condivisa di università pubblica, libera e di massa. Collettivo di Scienze Occupanti dell'Ulisse Dini |
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